Dall’album dei ricordi di Jole Antonini Ballinari
IL MONUMENTO AI CADUTI

Era veramente un degno ricordo il monumento che gli agresi vollero elevare ai Caduti che diedero il loro tributo di sangue per la libertà della Patria. Purtroppo, all’inizio della seconda guerra mondiale, per ordine del duce che, tramite le prefetture ordinò una drastica raccolta di materiale siderurgico, le bellissime statue bronzee vennero donate, insieme a rame ed altri manufatti per un totale di chilogrammi 1.635, 900, destinati a fabbricare armi belliche per creare altri martiri. Il bozzetto delle statue, raffiguranti il sommo poeta Dante Alighieri che porge la palma della gloria al soldato vittorioso, era opera dello scultore Eraldo Baldioli. Il cippo granitico rimase mutilato fino al 1983, anno in cui l’amministrazione comunale, su bozzetto dello scultore Giorgio Galletti di Muggiò, con una spesa di lire 14 milioni più IVA, fece ricostruire identico al precedente il pregiato complesso. La bella ringhiera che lo cinge è opera dell’Artiera di Cunardo ed è costata lire 3 milioni e 900. 000. Il 6 novembre dello stesso anno, con una imponente cerimonia è stato benedetto e riconsegnato alla popolazione.


