DALL’ALBO DEI RICORDI DI JOLE ANTONINI BALLINARI
L’ORATORIO DI SAN ROCCO

In tutta la sua decorosa umiltà, sorgeva sull’attuale omonima piazza e la sua costruzione risaliva agli inizi del quattordicesimo secolo.
Oltre che a San Rocco, era dedicato al Crocifisso.
Infatti in esso si trovava il grande Crocifisso attualmente conservato nella vecchia parrocchiale di Sant’Eusebio, ora santuario dedicato a Maria Madre della Chiesa, attiguo al monastero delle Romite Ambrosiane.
In questa piccola chiesetta di San Rocco venivano celebrate tutte le funzioni religiose, tranne l’amministrazione dei sacramenti che di rigore doveva avvenire nella parrocchiale.
Negli anni 1925/30 evidenziava segni di decadenza e invece di porvi rimedi atti alla conservazione, venne distrutta nel giro di pochi giorni.
In sua vece venne costruita la nuova parrocchiale che fu consacrata nella notte del 3 Marzo 1933.
L’affresco raffigurante San Rocco che era sopra la porta centrale venne staccato e collocato nella vecchia parrocchiale di sant’Eusebio.

Nella parte absidale della chiesa risalta il tozzo campanile che ospitava una sola campana.
Sopra la porta del medesimo, sporgeva, ben evidenziata, una pietra a forma di mammella che voleva significare la maternità della Chiesa.


