Questo dolce è legato alla festa di San Biagio, il 3 febbraio, protettore della gola. La tradizione vuole che mangiarne un pezzetto protegga dai malanni invernali.
- Si tratta di una mattonella di pan di Spagna aromatizzata all’anice, soffice e semplice, tipica di Busto Arsizio e di altre zone del Varesotto.
- La ricetta classica prevede uova, zucchero, farina, fecola di patate e anice. Si cuoce in forno e si taglia a tranci.
- È un prodotto stagionale: si trova in pasticcerie e panifici locali solo nei giorni vicini alla ricorrenza.
Ingredienti (per uno stampo da plumcake)
- 4 uova intere
- 200 g di zucchero
- 150 g di farina 00
- 50 g di fecola di patate
- 1 cucchiaio di semi di anice (oppure 1 fialetta di aroma all’anice)
- 1 pizzico di sale
- Burro e farina per lo stampo
Procedimento
Preparazione dell’anice
Se usi i semi, tostali leggermente in padella per sprigionare l’aroma, poi pestali grossolanamente.Montare le uova
In una ciotola capiente, monta le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso (circa 8-10 minuti con fruste elettriche).Unire le polveri
Setaccia insieme farina e fecola, poi incorporale delicatamente al composto di uova, mescolando dal basso verso l’alto per non smontare.Aromatizzare
Aggiungi i semi di anice (o l’aroma) e un pizzico di sale. Mescola con cura.Cottura
Versa l’impasto in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato. Cuoci in forno statico preriscaldato a 170°C per circa 35-40 minuti.
Verifica la cottura con uno stecchino: deve uscire asciutto.Raffreddamento e servizio
Lascia raffreddare, poi taglia a fette. Tradizione vuole che se ne mangi un pezzetto il 3 febbraio per proteggere la gola!
Bevande

- Vini dolci e aromatici:
- Moscato d’Asti o Moscato di Scanzo per esaltare la nota di anice.
- Passito di Pantelleria o Vin Santo per un contrasto elegante.
- Liquori:
- Sambuca o Liquore all’anice per un abbinamento tematico.
- Amaretto per aggiungere una sfumatura di mandorla.
- Tè e infusi:
- Tè nero speziato o infuso di finocchio per armonizzare l’aroma.
Accompagnamenti dolci
- Cioccolato fondente: il contrasto tra l’amaro del cacao e la freschezza dell’anice è perfetto.
- Confetture agrumate: arancia o mandarino per dare vivacità.
- Frutta secca: mandorle o nocciole tostate, che si sposano bene con l’anice.
Origini del Pan d’Anice
- Il dolce nasce come preparazione semplice e simbolica per la festa di San Biagio, celebrata il 3 febbraio, giorno in cui il santo viene invocato come protettore della gola.
- L’uso dell’anice non è casuale: questa spezia era considerata benefica per la gola e la digestione, in linea con la tradizione di protezione dai mali invernali.
- Il pan d’anice è tipico del Varesotto e dell’Alto Milanese, in particolare Busto Arsizio, dove le pasticcerie lo preparano solo nei giorni vicini alla ricorrenza.
Chi era San Biagio e perché è legato alla gola
- San Biagio fu vescovo di Sebaste in Armenia nel III secolo, noto per la sua bontà e per i miracoli.
- La leggenda più famosa racconta che salvò un bambino che stava soffocando per una lisca di pesce: da qui nasce la sua fama di protettore della gola.
- Il rito della benedizione della gola con due candele incrociate è ancora oggi praticato il 3 febbraio in molte chiese.
Curiosità gastronomiche
- In Lombardia, oltre al pan d’anice, è tradizione mangiare l’ultimo pezzo di panettone avanzato da Natale proprio il giorno di San Biagio, come gesto propiziatorio per la salute.
- In altre regioni italiane si preparano dolci dedicati al santo, come taralli o biscotti benedetti, e in alcune località si accendono falò in suo onore.


