La Chiesa di Santa Caterina a Colmegna, frazione di Luino (VA), è un edificio religioso di grande valore storico e artistico, situato in una posizione panoramica sul Lago Maggiore. Ecco una sintesi della sua storia:
Origini e primi documenti
- La prima menzione di un edificio sacro a Colmegna risale al 1150, dedicato però a San Salvatore.
- La chiesa attuale, dedicata a Santa Caterina d’Alessandria, è documentata dal 1526, quando il curato di Agra fu obbligato a celebrare messa nell’oratorio del borgo.
Visite pastorali e sviluppo
- Nel 1574, la chiesa fu visitata dal cardinale Carlo Borromeo, e nel 1578 da suoi delegati.
- Tra il 1682 e il 1690, fu ricostruito l’altare maggiore, dove venne collocata una tela della Beata Vergine Maria e Santa Caterina, attribuita a uno dei Procaccini, donata da Carlo Federico Lanfranchi tramite testamento.
Modifiche nei secoli successivi
- XVIII secolo: ricostruzione della facciata.
- 1864–1875: costruzione della sagrestia e del campanile, grazie a contributi di villeggianti, tra cui Henry Wynne, capitano della guardia privata della regina Vittoria d’Inghilterra.
- 1888: sostituzione dell’altare maggiore con uno nuovo.
- 1890: costruzione di una cappella laterale dedicata a Santa Caterina.
- 1930: aggiunta di una seconda cappella dedicata alla Beata Vergine del Carmelo.
Struttura e caratteristiche
- La chiesa ha una navata unica con volta a botte, abside semicircolare, e due cappelle per lato.
- La facciata è ornata da lesene corinzie e un timpano triangolare.
- Il sagrato, un tempo cimiteriale, si affaccia sul lago Maggiore.
- All’interno si trovano mattonelle in cotto e cemento decorato, e un altare in scagliola policroma datato tra il 1730 e il 1750.
Parrocchia autonoma
- Colmegna divenne parrocchia autonoma solo nel 1961, con decreto del cardinale Giovanni Battista Montini (futuro papa Paolo VI).
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Curiosità
La Chiesa di Santa Caterina a Colmegna, frazione di Luino (Varese), è un edificio di culto con una storia che affonda le radici nel passato.
Ecco un riepilogo delle informazioni principali:
Periodo di Costruzione/Prima Menzione: La prima menzione certa della chiesa con l’intitolazione a Santa Caterina risale al 1526. Si ritiene che la sua fondazione sia almeno quattrocentesca (XV secolo), con lavori e modifiche che si sono protratti anche nel XVI secolo.
Contesto Storico: La sua esistenza è il risultato della volontà degli abitanti di Colmegna di ottenere l’autonomia spirituale da Agra, paese a monte. La sospirata indipendenza (diventando parrocchiale) fu concessa nel corso del XVI secolo.
Precedenti: Una menzione più antica (circa 1150) riferisce di un edificio sacro a Colmegna, ma intitolato a San Salvatore; non è dimostrata la continuità tra i due luoghi di culto.
Visite e Descrizioni Storiche: La chiesa fu visitata dal Cardinale Carlo Borromeo nel 1574 e, successivamente, da altri delegati arcivescovili. Originariamente era un’aula unica con un’abside a emiciclo affrescata.

Opere d’Arte:
Presso l’altare maggiore si trova una tela raffigurante la Beata Maria Vergine e Santa Caterina (talvolta indicata come il Matrimonio mistico di S. Caterina), attribuita a uno dei Procaccini, donata alla chiesa in seguito a un lascito testamentario del 1682.
Architettura Esterna e Posizione:
La chiesa si innalza su un alto sagrato (un tempo area cimiteriale), in una posizione che offre una splendida vista sul bacino centrale del Lago Maggiore.
La facciata a capanna (ricostruita nel 1738) è ornata da quattro lesene corinzie e da un timpano triangolare, con un rosone centrale.

Struttura Interna: È a navata unica con volta a botte e abside semicircolare. Nel tempo sono state aggiunte due cappelle laterali per lato, dedicate ad esempio alla Santa titolare e alla Beata Vergine del Carmelo (creata nel 1930).


