I margottini sono tortini salati tipici delle valli bergamasche, preparati con semolino, formaggio e uovo intero al centro. Il tuorlo resta liquido e crea un cuore fondente che si sprigiona al taglio.
🧆 Cosa sono i margottini
I margottini prendono il nome dallo stampo in cui vengono cotti, detto margot o margotta: un piccolo tegame tronco-conico dalle pareti alte e lisce. Sono dei tortini monoporzione a base di semolino, farciti con formaggio (groviera o fontina) e un tuorlo d’uovo intero, che deve restare morbido dopo la cottura.
I Margottini alla bergamasca sono un antipasto tradizionale lombardo, in particolare della zona di Bergamo. Si tratta di tortini di semolino con un cuore di formaggio e tuorlo d’uovo, cotti in forno in stampini alti chiamati “margottini”. Ecco gli ingredienti principali secondo la ricetta classica:
🧾 Ingredienti per 4 persone:
- Semolino: 300 g
- Groviera (o Fontina, a seconda della variante): 200 g
- Burro: 120 g
- Brodo di carne: 750 ml
- Grana Padano grattugiato: 4 cucchiai
- Tuorli d’uovo: 8 (uno per ogni margottino)
- Pangrattato: 4 cucchiai
- Sale: q.b.
- Pepe nero: q.b.
Variante con la polenta
🍳 Come si preparano
Ecco la preparazione tradizionale:
Cuocere il semolino in brodo di carne bollente, mescolando per circa 30 minuti.
Unire burro, Grana Padano, sale e pepe al semolino cotto.
Imburrare gli stampini e cospargerli di pangrattato.
Foderare fondo e pareti degli stampini con il semolino.
Inserire formaggio a fette o dadini (groviera o fontina).
Aggiungere un tuorlo d’uovo intero, facendo attenzione a non romperlo.
Ricoprire con altro semolino e chiudere bene.
Cuocere in forno a 180°C per circa 8–15 minuti.
Sformare e servire subito, con il tuorlo ancora liquido.
🧀 Abbinamenti consigliati
Contorni: insalata riccia, radicchio, funghi trifolati o verdure grigliate.
Salse: crema di formaggi, salsa di noci, fonduta di taleggio.
Vini: bianchi morbidi come un Valcalepio Bianco, oppure rossi leggeri come un Bergamasco IGT.
📜 Storia e curiosità
Il termine margottino deriva da margotta, lo stampo usato per la cottura.
È un piatto di montagna, nato per valorizzare ingredienti semplici come semolino, uova e formaggi stagionati.
La ricetta è diffusa nelle valli bergamasche, ma ha influenze anche venete e lombarde.
Esistono varianti con tartufo, farina di mais o decorazioni di verdure.


